Da quest’anno il bilancio dello Stato terrà conto anche del BES, il Benessere equo e sostenibile dei cittadini. È la prima volta in Europa che uno Stato inserisce la qualità della vita delle persone tra gli indicatori del PIL.
L’introduzione del BES nel Documento di economia e finanza è una prima assoluta anche tra i paesi del G7.
In sostanza la politica economica dello stato dovrà mirare alla crescita della ricchezza, ma anche a renderne sostenibile la produzione, a ridurre le diseguaglianze nella sua distribuzione e a favorire la creazione di nuovi posti di lavoro.
Nello specifico il BES si compone di indicatori che andranno ad affiancarsi ai tradizionali parametri economici durante il ciclo di programmazione economica e del budget.
Il compito di selezionare e definire gli indicatori del BES che verranno utilizzati per la messa a punto della legge di bilancio spetterà al “Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile” istituito presso l’ISTAT e composto dal Presidente dell’Istituto, dal Governatore della Banca d’Italia, da due esperti della materia e presieduto dal Ministro dell’economia.
I primi quattro indicatori individuati per la misurazione del BES in questa prima fase “sperimentale” sono:

  1. il reddito medio disponibile aggiustato (ovvero depurato dall’inflazione) pro capite
  2. l’indice di disuguaglianza del reddito disponibile
  3. il tasso di mancata partecipazione al lavoro
  4. le emissioni di CO2 e altri gas “clima alteranti”

Il Benessere equo e sostenibile è una iniziativa completamente made in Italy elaborato da ISTAT e CNEL sulla base di 12 diverse dimensioni tra cui salute, istruzione e formazione, lavoro, sicurezza, ambiente, etc.
Inserire la valutazione della qualità della vita delle persone nel processo di definizione delle politiche economiche e sociali del Paese sembra una scelta opportuna: il rapporto BES 2016, pubblicato lo scorso dicembre, dipinge, infatti, un quadro non certo idilliaco dell’Italia dove povertà, disoccupazione e disagio sociale hanno raggiunto livelli di guardia ed è necessario, quindi, porre rapidamente rimedio.