Un impianto da record che combina due rinnovabili con un sistema di accumulo da 40 MWh
La corsa al progresso tecnologico è particolarmente sentita nei mercati in via di sviluppo. E se la Cina è pronta a lanciare sul mercato l’impianto fotovoltaico galleggiante più grande al mondo, l’India scende in campo nel settore delle rinnovabili con un impianto ibrido eolico-fotovoltaico.
Il Ministero indiano per le energie nuove e rinnovabili ha annunciato la realizzazione dell’opera che sorgerà distretto di Anantapur, nello stato dell’Andhra Pradesh, ricoprendo una superficie di più di 400 ettari. La speranza è che questo nuovo progetto consenta ai residenti di avere una fornitura di energia stabile. In passato, infatti, il distretto ha dovuto lottare con flussi di energia discontinui legati alle condizioni climatiche.
L’enorme impianto avrà una potenza di 160 megawatt, 120 megawatt prodotti grazie all’energia solare e 40 megawatt attraverso l’energia eolica, con un sistema di accumulo da 40 MWh per garantire l’operatività della centrale anche durante le ore notturne in assenza di sole. Attraverso l’integrazione di batterie, il complesso permetterà, inoltre, di stoccare l’energia prodotta in condizioni climatiche favorevoli. In tale ottica, il mistero sta esaminando una serie di progetti sperimentali dedicati all’energy storageper stabilizzare e rendere più flessibile la rete.
Oltre alla portata della centrale, l’aspetto più interessante del progetto riguarda anche i finanziamenti ricevuti per realizzarla insieme alla Solar Energy Corporation of India (SECI), APTransco e AP Nedcap. L’impianto riceverà infatti i fondi della Banca Mondiale, un  dettaglio di un certo rilievo se si pensa che le tariffe elettriche saranno così basse, da competere con quelle proposte dalle centrali termoelettriche a carbone in funzione nel Paese, come sottolineano gli analisti di Cleantechnica.
Se il progetto pilota sarà all’altezza delle aspettative, verrà esteso anche ad altre aree di Andhra Pradesh e la speranza di avere un flusso costante di energia per di più a basso costo diventerebbe una realtà replicabile.