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Acqua potabile dall’aria del deserto, un “miracolo” firmato MIT

Sole e MOF per ottenere acqua potabile dall’aria secca

Riuscire a produrre acqua potabile dall’aria del deserto significa essere potenzialmente in grado di combattere la crisi idrica in qualsiasi posto a qualsiasi condizione. Per questo un team di ricercatori dell’M.I.T. di Boston continua a dedicare energie e risorse a questo obiettivo. Il gruppo, guidato dalla professoressa di ingegneria meccanica Evelyn Wang, ha ideato nel 2017 un dispositivo in grado di raccogliere l’umidità presente nell’aria, anche in luoghi molto aridi, per produrre acqua pulita. L’idea si è poi trasformata in un dispositivo reale, testato direttamente nel clima secco di Tempe, in Arizona; ll dispositivo funziona, ma va migliorato.

Come funziona il dispositivo? Il sistema si basa su reticoli metallorganici o MOF, per usare l’acronimo inglese. Si tratta di materiali cristallini costituiti da nodi metallici interconnessi da leganti organici rigidi: la particolare struttura gli conferisce una notevole porosità e la capacità di immagazzinare al loro interno grandi quantità di vapor acqueo o gas rispetto al loro peso.

In realtà l’idea di produrre acqua potabile dall’aria del deserto non è una novità. In questi ultimi anni son stati creati diversi impianti sperimentali per raggiungere il medesimo obiettivo, ma per funzionare hanno bisogno di un tasso di umidità molto alto. Il dispositivo del MIT sarebbe invece in grado di estrarre acqua anche dai climi più secchi.

L’impianto di test è stato installato su un tetto dell’Arizona State University e alimentato esclusivamente dalla luce del sole. Le quantità d’acqua prodotte sono state basse (parliamo di alcuni millilitri) a causa delle piccole dimensioni del dispositivo ma, se scalato, la sua produzione arriverebbe a più di un quarto di litro di acqua al giorno per chilogrammo di MOF impiegato. E migliorando i materiali, si potrebbe arrivare a triplicare l’output. Il prossimo passo, spiega la dottoressa Wang, sarà quello di lavorare per aumentare il livello e l’efficienza del sistema.

Un vero e proprio sogno poter combattere la crisi idrica: noi confidiamo nel lavoro della ricerca e speriamo di vedere il progetto trasformarsi in realtà su larga scala.

2018-10-31T12:23:13+00:00novembre 6th, 2018|Innovazione|