A volte l’acquisto di un climatizzatore è una scelta fondamentale per tutelare la salute di anziani, bambini e soggetti con patologie diverse: per esempio i climatizzatori attuali sono dotati di filtri antiodore, antipolline e antibatterici e, purificando l’aria in casa, migliorano la respirazione di una persona allergica.
Ma quale apparecchio acquistare? Per fare una scelta ecologica basta seguire dei criteri di base molto semplici, sia in termini di efficienza energetica sia di rispetto dell’ambiente.
Potenza
La potenza di un climatizzatore si calcola in BTU (British Thermal Unit): a seconda del numero più o meno elevato l’apparecchio riuscirà a rinfrescare un’area più o meno grande della casa. La prima cosa che bisogna fare è quindi valutare i metri cubi che da climatizzare. Oltre alla metratura bisogna tenere conto anche dell’esposizione della casa: una mansarda si riscalda di più di un appartamento al primo piano, per esempio.
Classe energetica
Come di certo saprete, è sicuramente meglio scegliere un climatizzatore in classe A+++, ma dobbiamo tenere conto anche del consumo. Molti modelli sono ormai dotati della tecnologia inverter che permette al climatizzatore di rimanere sempre acceso al minimo evitando che il motore della macchina si accenda e si spenga in continuazione.
Refrigerante
Per raggiungere una maggiore efficienza energetica bisogna stare molto attenti al tipo di refrigerante usato dal climatizzatore che si vuole acquistare. I modelli più recenti usano tutti l’R32, nuovo tipo di gas refrigerante puro, che permette di ridurre le emissioni dannose per l’effetto serra di circa un terzo rispetto al gas usato precedentemente.
Acquistato il condizionatore, non dimenticate di essere green anche nell’utilizzo quotidiano: è bene seguire delle regole, come per esempio, in caso di afa intensa potrebbe essere sufficiente attivare la funzione di deumidificazione per ottenere un beneficio immediato.