Uno studio statunitense evidenzia le condizioni necessarie per raggiungere l’obbiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi entro la fine del secolo
Quali azioni collettive bisogna mettere in atto per raggiungere l’obbiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare entro il 2100 l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi? Prova a rispondere un nuovo studio del team di ricercatori dell’International Institute for Applied System Analysis, che per la prima volta hanno esaminato come condizioni socioeconomiche, disuguaglianze, consumo energetico mondiale e cooperazione internazionale potrebbero influenzare la fattibilità del raggiungimento di questo obiettivo. Immaginando dei possibili scenari, i più promettenti mostravano un rapido abbandono dell’uso di combustibili fossili a favore di fonti di energia a basse emissioni di carbonio, un consumo ridotto dell’energia e la rimozione della CO2. Come ostacoli fondamentali al raggiungimento dell’obiettivo sono invece emersi le forti disuguaglianze sociali ed economiche, l’uso continuo di combustibili fossili e le scarse politiche climatiche a breve termine.
Secondo alcuni scenari, per esempio, entro il 2030 le emissioni di gas serra avranno raggiunto il picco e iniziato un declino. Il consumo di energia sarà limitato migliorando le misure di efficienza energetica a favore delle bioenergie, come quella eolica, solare e idroelettrica, che andranno a costituire almeno il 60% della produzione di elettricità entro la metà del secolo.
Questi risultati saranno utilizzati dalla comunità scientifica come punto di partenza per ulteriori ricerche. Riusciremo a raggiungere questi obiettivi attraverso la cooperazione internazionale? Speriamo vivamente si stia lavorando già verso questa meta