Sembra fantascienza, eppure tra qualche anno potremo vedere i primi voli “low cost” di aerei ibridi.
La compagnia Zunum Aero che li produce sembra essere intenzionata ad acquistare gli aerei ibridi solo di charter, pensati e organizzati quindi per una specifica tratta in un particolare momento. E questo per una ragione specifica: negli ultimi decenni le principali compagnie aeree statunitensi hanno trasferito un numero elevato di persone attraverso i suoi principali aeroporti utilizzando aerei di linea. Molte comunità più piccole si sono trovate quindi prive o quasi di voli diretti, costringendo le persone a recarsi nelle città vicine per prendere un volo. Tale operazione ha avuto non poche ripercussioni anche per l’ambiente.
Gli aerei ibridi sono infatti molto piccoli e voleranno per tratte molto brevi: avranno spazio per un massimo di 12 passeggeri e sono ottimizzati per voli fino a 1600 km circa, con velocità fino a 550 chilometri orari (la metà di quella dei comuni aeroplani).
Secondo i tecnici della compagnia produttrice, anche se il “debutto” dei voli sarà con una tecnologia idrida, quindi senza totale abbandono dei comuni carburanti, è ipotizzabile una transizione all’elettrico puro, grazie al miglioramento delle batterie. E magari in questo modo si potranno anche pensare percorrenze su tratte più lunghe per aerei con una capienza maggiore.