Entro al massimo i prossimi cinque anni le bottiglie di plastica delle nostre bibite preferite saranno totalmente sostenibili e riciclabili: una vera e propria innovazione scientifica per il settore food&beverage. 
NaturALL Bottle Alliance è la partnership creata tra Danone, Nestlé Waters (che in Italia controlla il gruppo San Pellegrino) ed Origin Materials, start up californiana del settore biotech, con lo scopo di realizzare packaging innovativi, riciclabili e prodotti con fonti rinnovabili come cartone usato e segatura per non sottrarre terreni o risorse destinati alla produzione alimentare per il consumo umano o animale.
L’obiettivo è, dunque, ambizioso: trovare ed utilizzare materie prime rinnovabili che preservino la produzione di cibo in un momento in cui la crescita della popolazione mondiale genera un aumento del fabbisogno.
Non a caso ad aver investito per prime in un progetto del genere sono due tra le maggiori multinazionali del settore alimentare e leader nel mercato dell’acqua in bottiglia, tra i soggetti più coinvolti nella filiera della produzione di alimenti e bevande.
Come detto i primi materiali di cui si sperimenterà l’utilizzo sono cartone, segatura e trucioli di legno, anche se la ricerca testerà l’uso di altre biomasse quali le glumelle di riso, la paglia e i residui dell’agricoltura.
Nelle intenzioni dei due colossi il progetto fornirà un contributo importantissimo all’affermazione dell’economia circolare che darà una seconda vita a tutti i tipi di plastica.
I tempi di realizzazione previsti dal progetto sono abbastanza serrati: già oggi la tecnologia disponibile permette di produrre bottiglie PET 30% bio ed Origin Materials (che nei suoi stabilimenti di Sacramento ha già testato la produzione di PET 80% bio) avvierà la produzione dei primi prototipi di PET 60% bio dal 2018.
Nel 2020 dovrebbero essere prodotte su scala commerciale le prime bottiglie al 95% bio fino ad arrivare nel più breve tempo possibile alla produzione di bottiglie PET 100% biodegradabili.
Le tre aziende partner del progetto non terranno per sé questa innovazione: la possibilità di utilizzare i nuovi materiali sarà esteso a tutte le aziende del beverage per far si che un numero sempre maggiore di esse possa contribuire attivamente al raggiungimento della più ampia sostenibilità ambientale ed alla tutela del pianeta.
Il PET bio avrà le stesse caratteristiche di quello tradizionale che ne hanno decretato un così largo utilizzo nelle confezioni di cibi e bevande: sarà leggero, trasparente, riciclabile e sicuro sia per l’uomo che per gli alimenti che contiene. In più contribuirà a salvaguardare il pianeta.