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eHighway: in Svezia arrivano le autostrade elettriche

Utilizzare l’energia elettrica per ridurre l’inquinamento da CO2 e la dipendenza dai combustibili fossili: sono questi gli obiettivi di due progetti sperimentali in Svezia e in California.

L’idea è quella di utilizzare lo stesso sistema che alimenta filobus e tram: una rete di cavi elettrici installata sopra la sede stradale ai quali i mezzi pesanti – per ora, ma in futuro anche le autovetture – potranno agganciarsi attraverso un pantografo.

L’energia elettrica si accumulerà negli appositi motori degli automezzi permettendogli di percorrere le autostrade fino ad una velocità massima di 90 km orari. In caso di sorpasso, cambio di corsia o quando il camion dovrà abbandonare l’autostrada, entrerà in funzione il motore elettrico o quello diesel.

Il trasporto su gomma è il più diffuso in molti paesi europei ed extra-europei ed è anche il più inquinante a causa delle enormi emissioni di CO2 liberate in atmosfera.

Due importanti progetti che riguardano la realizzazione di eHighway sono stati avviati in California e Svezia, due dei paesi in cui l’inquinamento da CO2 è più sentito.

Negli Stati Uniti, la California, appunto, ha previsto di investire circa 1 miliardo di dollari per dotare i percorsi stradali di cavi elettrici con cui alimentare non solo i veicoli per il trasporto merci, ma anche quelli per il trasporto pubblico (autobus e scuolabus) o i mezzi di movimentazione merci all’interno dei porti.

La decisione è arrivata a seguito del successo ottenuto da un precedente progetto di elettrificazione realizzato nel tratto autostradale di Long Beach nel 2015.

La Svezia, invece, ha deciso di avviare la sperimentazione su un tratto di autostrada lungo 2 km che collega il Paese alla Norvegia. I piani svedesi prevedono, negli anni, l’adozione su più larga scala di questo sistema che dovrebbe portare ad una riduzione dell’80% delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

Il vantaggio di questa soluzione rispetto all’installazione di colonnine elettriche per ricaricare i motori dei veicoli sta in un minore investimento economico e nella riduzione dei tempi di ricarica delle batterie: alimentazione ed accumulo, infatti, avverrebbero con il mezzo in movimento.

2018-02-01T13:36:37+00:00gennaio 2nd, 2018|Innovazione|